Che cosa è e a cosa serve? (pagina dedicata)
Con il termine ISEE si intende un indicatore, precisamente “l’indicatore della situazione economica equivalente”. Si tratta di un utile strumento attraverso il quale si stabiliscono delle priorità all’accesso delle prestazioni sociali agevolate.
Con questo strumento, si misura la “ricchezza di una persona” tenendo conto non solo del reddito, ma di una complessità di fattori e si attribuisce ad ogni richiedente il proprio ISEE.
Ecco così che l’accesso all’edilizia pubblica, agli asili comunali, la riduzione delle rette universitarie avverrà misurando non solo l’accesso, ma anche l’entità dell’aiuto pubblico grazie a questo importante parametro.
Si può dire che l’ISEE regola l’accesso a tutte le prestazioni sociali con la sola esclusione delle seguenti:
1) Integrazione della pensione al minimo;
2) Maggiorazione sociale delle pensioni;
3) Assegno e pensione sociale;
4) Prestazioni di tipo previdenziale;
5) Pensione e assegno di invalidità civile;
6) Indennità di accompagnamento e assimilate.
Sono gli enti pubblici che erogano il servizio e che possono stabilire i valori dell’ISEE per accedere alle singole prestazioni.
Come si fa per conoscere il proprio ISEE ?
Il calcolo dell’ISEE è complesso in quanto tiene conto non solo dei redditi percepiti da tutti i componenti del nucleo famigliare, ma anche del relativo patrimonio sia mobiliare che immobiliare, come pure della composizione del nucleo famigliare.
Per conoscere il proprio ISEE il cittadino deve compilare la “Dichiarazione sostitutiva unica” nel quale indicherà informazioni relative ai redditi e al patrimonio dei componenti del proprio nucleo famigliare. Questa dichiarazione varrà per ciascun componente della famiglia e avrà valore annuale.
La dichiarazione si presenta in alternativa:
a) all’ente che fornisce la prestazione agevolata;
b) al comune;
c) ad un CAF (Centro di assistenza fiscale);
d) alla sede dell’INPS competente per territorio.
Come si determina? (fatti un'idea)
L’Isee si determina tenendo conto dei redditi, del patrimonio e della composizione del nucleo famigliare.
In particolare una volta determinata la ricchezza della famiglia, cioè l’ISE (indicatore della situazione economica), questa si divide per un numero che varia a seconda della composizione della famiglia, in estrema sintesi questo numero cresce all’aumentare della famiglia.
L’ISE corrisponde alla somma di tutti i redditi del nucleo famigliare aumentato dell’ipotetico rendimento del patrimonio mobiliare.
Nella tabella allegata si è schematizzata la procedura di calcolo.
Da cosa è composto il patrimonio mobiliare?
Il patrimonio mobiliare che deve essere indicato nella dichiarazione sostitutiva unica è quello posseduto dal nucleo famigliare alla data del 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della dichiarazione stessa.
Pertanto, non dovranno essere indicati quei beni acquisiti solo successivamente.
In particolare fa parte del patrimonio mobiliare;
1) depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi;
b) titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, per i quali va assunto il valore nominale delle consistenze alla data del 31 dicembre;
c) azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri, per le quali va assunto il valore risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione;
d) partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, per le quali va assunto il valore rilevato al 31 dicembre ovvero, in mancanza, nel giorno antecedente alla dichiarazione, ad esso più prossimo;
e) partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in società non azionarie, per le quali va assunto il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva, ovvero, in caso di esonero dall’obbligo di redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali;
f) masse patrimoniali, costituite da somme di denaro o beni non relativi all’impresa, affidate in gestione ad un soggetto abilitato ai sensi del decreto legislativo n. 415 del 1996, per le quali va assunto il valore delle consistenze risultanti dall’ultimo rendiconto predisposto, secondo i criteri stabiliti dai regolamenti emanati dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, dal gestore del patrimonio anteriormente al 31 dicembre;
g) altri strumenti e rapporti finanziari per i quali va assunto il valore corrente alla data del 31 dicembre, nonché contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione per i quali va assunto l’importo dei premi complessivamente versati a tale ultima data, ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto, per le quali va assunto l’importo del premio versato; sono esclusi i contratti di assicurazione mista sulla vita per i quali alla medesima data non è esercitabile il diritto di riscatto;
h) imprese individuali per le quali va assunto il valore del patrimonio netto, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali.
ISE (Indicatore della situazione economica)
ISEE = ——————————————-
Parametro di riferimento della situazione familiare
ISE = Indicatore situazione reddituale + (20% X Indicatore situazione patrimoniale)
Indicatore della situazione reddituale:
(per ciascun componente del nucleo familiare)
+ Reddito complessivo
- Redditi agrari (soggetti obbligati alla dichiarazione IVA)
+ Reddito figurativo attività finanziarie Calcolato applicando il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del tesoro al patrimonio mobiliare
- Valore del canone annuo di locazione fino ad un ammontare massimo di 5.164,57 euro se il nucleo familiare risiede in abitazione in locazione.
Indicatore della situazione patrimoniale
+ Valore ai fini ICI dei fabbricati e terreni edificabili e agricoli
- Debito residuo dei Mutui contratti per l’acquisto o costruzione dei fabbricati al 31 dicembre
- In alternativa alla detrazione di cui sopra, se il nucleo familiare risiede in abitazione di proprietà si detrae il valore della casa di abitazione nel limite di 51.645,69 euro
+ Valore del patrimonio mobiliare al netto (fino a concorrenza) di una franchigia di 15.493,71 euro
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