mercoledì 28 novembre 2012

IMU il saldo anche con bollettino postale

In Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23.11.2012 di approvazione del bollettino di conto corrente postale per il versamento dell’IMU.



Il bollettino è utilizzabile dal 1° dicembre 2012, in aggiunta al modello F-24, per tutte le tipologie di versamento riguardanti l’IMU.

Nel decreto si legge che "Il contribuente può effettuare il versamento dell'imposta tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane Spa; in tal caso, riceve la conferma dell'avvenuta operazione con le modalità previste per il servizio telematico".

Il modello di bollettino di conto corrente postale 

"riporta obbligatoriamente il conto corrente: 1008857615, 
valido indistintamente per tutti i comuni del territorio nazionale." 

Il conto corrente postale per il versamento dell'Imu 
è intestato a "Pagamento IMU".


Inoltre vanno indicati

  • codice fiscale, il nome e cognome o la ragione sociale, il sesso, la data di nascita, il Comune e la Provincia di nascita;
  • “Codice Catastale” il codice catastale del Comune in cui sono siti gli immobili; 


Il pagamento dell’Imu tramite bollettino postale deve essere effettuato distintamente per ogni Comune sul cui territorio sono situati gli immobili. Vale a dire che, se si possiedono fabbricati in Comuni diversi, sarà necessario compilare tanti bollettini quanti sono i Comuni “ospitanti”: sul modulo prestampato c’è spazio per un unico codice catastale.



in corrispondenza delle varie tipologie di immobile per il quale si procede al versamento dell’imposta

  • “Ravv.” deve essere barrato se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
  • “Immobili variati” deve essere barrato se sono intervenute variazioni per uno o più immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione IMU; 
  • Acc.” e “Saldo” devono essere barrati se il versamento si riferisce, rispettivamente, all’acconto o al saldo (se il versamento è eseguito in un’unica soluzione, cosa peraltro possibile dal prossimo anno, devono essere barrati entrambi gli spazi); 
  • “Numero immobili” il numero degli immobili per cui si esegue il versamento; 
  • “Anno diriferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il versamento (ad esempio, “2012” per il pagamento entro il prossimo 17 dicembre del saldo IMU) e, in caso di ravvedimento, deve essere indicato l’anno in cui doveva essere versata l’imposta; 
  • “Stato” e “Comune” devono contenere gli importi dovuti, rispettivamente, allo Stato e al Comune (si ricorda che, ai sensi dell’art. 10, comma 11 del DL 201/2011, è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando l’aliquota di base (0,76%) alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, dei fabbricati rurali a uso strumentale e degli immobili posseduti dai Comuni nel loro territorio. Per tali tipologie di immobili l’intero gettito IMU è destinato ai Comuni).

Gli importi di ogni singolo rigo devono essere arrotondati all’unità di euro (per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 0,49 euro – in tal senso la circ. n. 3/DF/2012 – oppure per eccesso se la frazione è superiore a detto importo). Tale regola peraltro va rispettata anche per ciascun rigo del modello F24, corrispondente a un diverso codice tributo.

In relazione all’abitazione principale, le istruzioni per la compilazione del bollettino precisano che l’importo dell’IMU deve essere esposto al netto della detrazione. 

Quest’ultima, che deve essere indicata nel campo “Detrazione per abitazione principale” deve essere riportata senza arrotondamenti, ma con i decimali che eventualmente dovessero risultare.
Anche se non espressamente precisato si ritiene, infatti, che, così come previsto per il modello F24, nel campo relativo alla detrazione debba essere indicata la somma della detrazione per l’abitazione principale e della relativa maggiorazione spettante in relazione ai figli conviventi di età non superiore ai 26 anni, assunta limitatamente alla quota corrispondente alla rata versata (es. per 1/3 se si versa in tre rate; per 1/2 se si versa in due rate).


E' possibile pagare per via telematica attraverso il servizio gestito da Poste italiane. Effettuata l'operazione il contribuente riceve l'immagine virtuale del bollettino conforme al modello, o una comunicazione in formato testo contenente tutti i dati identificativi del bollettino e del bollo virtuale di accettazione. 
Queste sono le prove del pagamento e vanno conservate.

I bollettini saranno disponibili gratuitamente presso gli uffici postali.

Il quinto e ultimo articolo del decreto specifica che "Il Comune può richiedere a Poste Italiane S.p.A. l'integrazione dei bollettini di conto corrente postale prestampando l'eventuale importo del tributo predeterminato negli spazi appositamente previsti, sia nel corpo del bollettino che nella zona di lettura ottica, aggiungendo anche io dati identificativi del versante".

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