La dichiarazione deve essere consegnata presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate
del Comune dove risiedeva la persona scomparsa. Nel caso in cui si sia impossibilitati a recarsi di persona, c’è la possibilità di spedire la medesima attraverso raccomandata e fa fede il timbro dell’ufficio postale.
Non vi è l’obbligo per tutti gli eredi di consegnare la dichiarazione; la legge infatti stabilisce che sia sufficiente che uno solo provveda ad adempiere a quest’obbligo. La dichiarazione di successione deve essere compilata con i dati anagrafici e l’ultima residenza del defunto e degli eredi; è opportuno specificare il grado di parentela di quest’ultimi e l’accettazione o eventuale rinuncia dell’eredità. Il documento poi deve prevedere la lista dei beni caduti in successione e il loro valore.
Ci sono casi per i quali non è necessario presentare la dichiarazione. La legge infatti non fa obbligo di presentazione della stessa quando il valore dei beni non supera i 25.823 euro e nel caso in cui l’eredità sia destinata al coniuge o ai parenti in linea diretta del defunto (qualora i beni non comprendano immobili).
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