Affrontata la lettura della gran parte dei testi contrattuali, la discussione sul nuovo contratto Fiat di primo livello si e' conclusa oggi , all'Unione Industriale di Torino con l'esame delle specificita' di alcuni stabilimenti del gruppo.Per la fabbrica di motori di Avellino, e la Sata di Melfi si sarebbe affrontata una sorta di ''quattrodicesima', (del valore di circa 480 euro, ndr), finora non erogata, da distribuire sulle altre mensilita', cosi' come e' stato deciso per gli altri impianti (e che produrranno un aumento della paga base).
Per le societa' d'alta gamma (Ferrari e Maserati) il problema e' stato di armonizzare il piu' possibile dal punto di vista normativo i maggiori benefit.Alla base del processo di omogeneizzazione delle buste paga anche la possibilita' di facilitare l'utilizzo dei dipendenti nei diversi impianti qualora se ne presentasse la necessita'.
Tra le altre realta' esaminate anche Teksid, Comau, Magneti Marelli.La trattativa di questa mattina si è svolta sugli aspetti piu' tecnici, anche se pare che sullo stesso nodo della malattia, uno dei principali scogli del negoziato (di ieri), sia stato fatto qualche progresso.Quanto ai temi ancora sul tavolo per quanto riguarda l'assenteismo e le relative sanzioni, il meccanismo individuato prevederebbe un'applicazione graduale, per gli straordinari la maggiorazione prevista passerebbe dal 50 al 60% della paga base
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