Tipologie contrattuali, formazione-apprendistato, flessibilità, ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro.
Sono cinque i pilastri della riforma del mercato del lavoro che il ministro, Elsa Fornero, sta preparando. E tra le principali novità emerse al tavolo con le parti sociali, ci sarebbero il contratto unico, il ricorso alla flessibilità più caro e una stretta sull'utilizzo della cassa integrazione. Ma proprio su quest'ultimo argomento è arrivato l'immediato altolà dei sindacati. Non è stato, invece, affrontato nello specifico il capitolo dell'articolo 18.
I tempi del confronto sono stretti: il cantiere della riforma si dovrà concludere entro un mese e già la prossima settimana ci sarà una nuova riunione e dei tavoli tematici informatici. Comunque il premier Mario Monti ha precisato che "non si procederà per decreto" ma che "servono buone soluzioni strutturali" per il mercato del lavoro. Per Fornero, la riforma è "ambiziosa" e dovrà esserci un "largo consenso". Quanto agli ammortizzatori sociali, il ministro ha voluto precisare che non ci sono, al momento, le risorse.
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