RIBADITA LA VOLONTÀ DI 'ANDARE AVANTI' CON O SENZA UN ACCORDO ENTRO FINE MARZO
Un nuovo sussidio di disoccupazione che dovrebbe sostituire tutte le indennità dopo la perdita del posto di lavoro ed essere esteso a tutti i settori. Fornero, all'incontro con le parti sociali, indica che il Governo pensa a una sorta di 'assicurazione' contro la disoccupazione. Riordino della cig articolata su 2 pilastri: tutela del posto e protezione del lavoratore. La riforma degli ammortizzatori sociali non potrà partire prima dell'autunno 2013: “La faremo con i soldi che abbiamo”, ha detto
Rendere più conveniente la stabilizzazione dei lavoratori a tempo indeterminato rispetto ai contratti a termine, con un sistema di incentivi in tal senso. Questa la proposta del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, al tavolo con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, come riferito da alcuni partecipanti. Un sistema di incentivi indirizzato anche verso quei lavoratori che hanno più difficoltà a trovare un'occupazione (ad esempio gli over 50).
La riforma degli ammortizzatori "non potrà partire prima dell'autunno 2013. Oggi dobbiamo gestire la crisi con gli strumenti che abbiamo", ha aggiunto Elsa Fornero.
La contribuzione pensionistica figurativa relativa alla nuova cassa integrazione e al sussidio di disoccupazione dovrà essere legata non alla retribuzione, ma all'indennità, nello spirito del metodo contributivo.
''La nuova architettura degli ammortizzatori sociali potrà entrare in funzione quando avremo una riduzione della disoccupazione e dell'utilizzo della Cassa integrazione''. Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, replicando all'ipotesi avanzata dal ministro del lavoro Elsa Fornero che ha previsto l'entrata in vigore del nuovo sistema degli ammortizzatori sociali dopo l'autunno del 2013. Per Marcegaglia il nuovo sistema ''dovrebbe essere legato alla riduzione della disoccupazione e all'utilizzo della Cig perché farlo prima rischia di aggravare gli effetti della crisi''.
''Quello delle risorse è un problema essenziale. Se vogliamo costruire un sistema di ammortizzatori sociali universali servono risorse''. È il leader Cgil, Susanna Camusso, a rispondere così al ministro del Lavoro Fornero sulla mancanza di risorse denunciata dal governo.
''Quello che vogliamo capire è che se il Governo vuole una riforma o una controriforma''. È il leader Cisl, Raffaele Bonanni, a rispondere così al ministro del Lavoro Fornero sulla riforma degli ammortizzatori sociali. ''Senza risorse tutto diventa più nebuloso'', aggiunge.
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