giovedì 1 marzo 2012

1 milione di dollari da Google per chi "espugna" Chrome

1 milione di dollari da Google per chi

Il colosso dei motori di ricerca Google metterà a disposizione di un contest di hacker 1 milione di dollari per chi riuscisse a violare Chrome: il browser della casa creata da Larry Page. Google mette in palio 1 milione di dollari per gli hacker in grado di violare Chrome


Ogni anno si tiene la manifestazione "Pwn2Own" durante la quale vengono chiamati a raccolta gli hacker di tutto il mondo per misurare le proprie abilità tentando di violare tutti i principali browser web disponibili sul mercato.

Google ha spesso patrocinato questo evento per cogliere eventuali falle nel sistema e promuoversi sui mercati internazionali. Quest’anno tuttavia la strada scelta è stata diversa poiché Chris Evans e Justin Schuh, membri del team di Google Chrome che si occupa dell'aspetto sicurezza hnano deciso di non sponsorizzare più l'iniziativa Pwn2Own poichè ai partecipanti è permesso di accedere alla competizione senza l'obbligo di rivelare il codice completo alla base del funzionamento dei loro exploit o la lista dei bug sfruttati.

Non intravedendo in questa nuova modalità alcuna prospettiva positiva, Google ha dunque lanciato la provocazione di offrire 1 milione di euro agli hacker in grado di violare il browser Chrome.
Il milione di dollari sarà messo in palio alla conferenza CanSecWest che si terrà a Vancouver tra il 7 ed il 9 marzo prossimi. Il lauto compenso sarà suddiviso in base alla capacità:20 mila dollari per chi riuscirà a sfruttare bug presenti in applicazioni, driver o sistema su Windows, 40 mila per chi sfrutterà falle dovute sia a Chrome che al sistema operativo e 60 mila per chi concluderà positivamente il suo attacco grazie ad un bug del solo browser.
L'anno scorso Google Chrome era uscito indenne dalla competizione "Pwn2Own" non soffrendo gli attacchi hacker, diversamente dai competitor Safari, Internet Explorer e Firefox.
Circa i motivi di quest’iniziativa Google ha pubblicato una nota in cui si auspica di studiare la vulnerabilità e le tecniche usate dagli hacker per ottenere miglioramenti nella sicurezza del browser.
Di sicuro il ritorno d’immagine (che non serve sicuramente all’imperatore dei motori di ricerca) è importante e la visibilità di Google non potrà far altro che continuare a salire.
fonte:corriereweb

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