giovedì 15 marzo 2012

Mobilità unica ASPI dal 2015: sostituirà la mobilità attuale, gli incentivi e la disoccupazione per apprendisti.



ASPI: "L'Assicurazione sociale per l'impiego" sostituirà l'indennità di mobilità.


Il nuovo ammortizzatore sociale dovrebbe partire gradualmente dal 2013 per andare a regime nel 2015.


Stando alle intenzioni del Governo saranno stanziati 3,6 miliardi per la nuova "indennità di mobilità unica" che sostituirà: 1) l'indennità di mobilità attuale, 2) gli incentivi di mobilità 3) e la disoccupazione per apprendisti.


La nuova ASPI - mobilità unica - , anche a detta dei sindacati, sarà più conveniente rispetto all'attuale cassa integrazione.


Da una prima bozza il nuovo indennizzo ed integrazione del reddito, una volta entrato a regime nel 2016,  prevederà un tetto mensile di 1.119 Euro per 12 mesi e  di 18 mesi per chi ha 55 anni .


Il progetto di modifica, che è stato presentato il 13 marzo 2012 alle parti sociali,  è così strutturato:
  • per i lavoratori fino a 39 anni l'introduzione della nuova mobilità  partirà dal 2013 solo per 8 mesi anzichè 12;  
  • per i lavoratori tra i 40 e i 49 anni, la mobilità nel 2013 sarà ridotta a 18 mesi, ma nel 2014 l'ASPI coprirà solo 12 mesi fino al 2016;   
  • per i lavoratori tra i 50 e i 54 anni,  nel 2013 la mobilità sarà ridotta a 30 mesi,  24 nel 2014, 18 nel 2015, mentre nel 2016  l'ASPI coprirà  solo 12 mesi.   
La nuova mobilità globale affiancherà la cassa integrazione guadagni che invece non dovrebbe subire modifiche. 
Dovrebbe diminuire, a quanto sembra,  la cassa integrazione straordinaria, per i casi di in cui l'azienda affronti ristrutturazioni organizzative o crisi aziendali. Inoltre non saranno più possibili richieste di CIGS per chiusura dell'attività.
I requisiti per l'accesso alla nuova mobilità ASPI, dovrebbero essere più flessibili. 
Potranno accedere al sostegno:
  • in maniera piena (1119 euro mensli) coloro che hanno due anni di anzianità lavorativa e 52 settimane nell'ultimo biennio; con riduzione del 15% dopo 6 mesi e di un altro 15% dopo altri sei mesi.
Come detto, il Ministero del Lavoro con la nuova indennità a regime ha intenzione di diminuire la durata della mobilità a fronte di un maggiore indennizzo, che consenta al lavoratore, nel congruo periodo di 12 mesi, di potersi ricollocare in altra azienda pur potendo contare, per un anno, in una integrazione del reddito che gli consenta di vivere questa transizione in modo economoicamente più tranquillo ed in linea con il tenore di vita che seguiva quando era in attivita.

fonte:rivistafiscale--Fonte: Comunicato del Ministro del Lavoro.

Nessun commento: