venerdì 9 marzo 2012

Sempre meno imprese, Torino ne ha perse 500. In crescita le straniere

Sempre meno imprese, Torino ne ha perse 500. In crescita le straniereUn balzo indietro di nove anni in termini nume­rici e di dieci per la vitalità dell'imprenditoria torinese. È il quadro della natimortalità delle im­prese secondo la consueta indagine della Camera di commercio. Nel torinese ci sono 7 imprese ogni mille abitanti, un livello che non si registrava dal 2003. Il saldo tra cessazioni e nuove aperture nel 2011 è stato positivo per 855 unità, il livello più basso dal 2002, ma con le cessazioni d'ufficio la somma è negativa per 517 imprese. A fare il "botto", nel medio periodo, sono invece le aziende intestate agli stranieri, cresciute del 118 per cento in dieci anni.
«Si tratta di un rallentamento che ci aspettavamo ­ha commentato Alessandro Barberis, presidente della Camera di commercio -. Nel lieve calo genera­le, spiccano però alcuni settori in crescita, per esempio il turismo e i servizi alle persone». Il monte complessivo di imprese iscritte nel registro della Camera di commercio nel 2011 ha raggiunto le 237.433 unità, ma la forbice tra aperture e cessazio­ni tende a stringersi: le nuove imprese sono state 16.677, quelle che hanno chiuso (15.822) o sono state cancellate d'ufficio perché inattive da tre anni (1.372) hanno raggiunto le 17.194 unità. Il tasso di crescita è dunque negativo per lo 0,22%.

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