E' tutto pronto per l’introduzione, in via sperimentale, del permesso di soggiorno elettronico (PSE), basato su un decreto interministeriale che sara' valutato prossimamente dal Ministro dell’Interno, e che portera' la firma del Ministro dell’Economia e del Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione. Il PSE potrebbe essere introdotto gia' dall’inizio della prossima estate, rispondendo alla necessita' di uniformarsi alle direttive della UE. Sara' il Poligrafico dello Stato a produrre il documento elettronico, che sara' avviato inizialmente nella sola provincia di Viterbo ed esteso a tutti gli immigrati appartenenti a qualsiasi fascia d`eta', compresi i bambini con meno di 12 anni (per i quali sara' gratuito). Il PSE e` una carta plastificata dotata di un microchip che contiene le generalita' del cittadino immigrato, comprese foto e impronte digitali, monitorate dalla Polizia scientifica. Le informazioni saranno lette anche dal CEN (Centro elettronico nazionale del Ministero dell’Interno), mentre a rilasciare il permesso di soggiorno saranno le Questure locali. L’introduzione del PSE - nonostante qualche polemica sull’assenza della banda ottica, ritenuta garanzia di contraffazione ma assai costosa - sembra raccogliere in ogni caso diversi pareri positivi, che sottolineano come si riducano notevolmente i tempi di attesa e i disagi per i cittadini stranieri, nonche' una maggiore semplificazione delle procedure da parte delle autorita' preposte al controllo dei permessi.
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