venerdì 1 giugno 2012

Abitazione principale in parte affittata (soldielavoro)

Possiedo un appartamento di 70m, con pertinenze cantina e garage, in comproprietà al 50% con mia moglie.Non abbiamo figli. Fino ad alcuni anni fa era la prima abitazione di entrambi, ma poi mia moglie ha ristrutturato la casa ereditata dalla madre, dove ora vive abitualmente, e, da 3 anni, vi ha preso la residenza. Io sono rimasto il solo residente nell’appartamento, dove del resto risiedo da 27 anni. La casa della consorte è in un COMUNE DIVERSO dall’appartamento sopracitato.
Possiedo un altro appartamento al 50% con mia sorella, più grande dell’altro, ereditato l’anno scorso da mio padre, dove ella vive in uso gratuito. Tengo a precisare che la definizione di abitazione principale(residenza e dove si svolge la vita quotidiana) mi trova indeciso sulla seconda opzione. La mia vita si svolge in tutti e tre gli appartamenti. Infatti a casa di mia moglie e in quella dove vive mia sorella io vado molto spesso, diciamo quasi tutti i giorni a pranzo, a cena,a volte mi fermo la notte ecc….;in quella dove sono residente poche volte durante il giorno,spesso vado alla sera, a dormire.
Dal 23 maggio ho affittato questo appartamento ammobiliato ad un giovane di Reggio Emilia, dipendente di una società che ha aperto una attività commerciale a La Spezia. Il locatario si era rivolto ad una agenzia immobiliare che mi ha contattato e siamo riusciti ad accordarci. L’agenzia si è presa l’onere, su suggerimento dello stesso, per motivi di lavoro transitori, di formulare un contratto di locazione transitorio di 1 anno a canone libero scadenza 22maggio 2012. Il sottoscritto se avesse trovato da locare avrebbe affittato anche con un 4+4. All’inquilino non interessa prendere la residenza nell’appartamento, per cui,da contratto, io pagherò le utenze la tarsu, condominio e altre spese, quindi mi farò rimborsare. Nel contratto ho messo una clausola in cui mi riservo l’uso di una stanza, della cucina, del bagno e della cantina per continuare a frequentare l’appartamento come in precedenza. Devo ancora registrare il contratto e mi vorrei avvalere della cedolare secca. Devo allegare al contratto, al momento della registrazione che farò tra alcuni giorni, dichiarazione del conduttore che motiva la transitorietà del rapporto di locazione? All’Agenzia delle Entrate mi hanno detto che anche se il contratto è annuale e, quindi non rinnovabile, devo fare lo stesso raccomandata al locatario per informarlo che non aumenterò il canone e non applicherò l’aumento Istat. Devo già a luglio pagare l’acconto per la cedolare secca o a fine anno a saldo? 

Come mi devo comportare?
Tra poco bisognerà pagare l’Imu.
Posso mantenere la residenza e considerare l’appartamento come mia abitazione principale, prima casa, sia prima dell’affitto che dopo? Se si, che detrazione avrei? le 200 € ?
Quando il prossimo anno si compila il 730, non c’è contraddizione tra indicazione prima casa (codice 1) e indicazione dell’affitto con relativo canone?
Come può fare verifiche il Comune? Come Vorrei un chiarimento possibilmente in tempi brevissimi, prima di pagare l’Imu.
Cordialmente ringrazio e saluto

Claudio


Nell’eventualità che la modalità di dichiarazione degli immobili l’anno prossimo sia immutata, nel 730/2013 l’immobile in esame dovrà essere così indicato: un rigo che comprenda il periodo dal 1 gennaio al 23 maggio con codice utilizzo 1, in quanto abitazione principale; un altro rigo che comprenda il periodo dal 23 maggio al 31 dicembre con codice utilizzo 3, in quanto immobile locato a canone libero con relativo importo da tassare. L’indicazione di un reddito da locazione, infatti, è incompatibile con il codice utilizzo 1.
Per quanto riguarda il calcolo dell’IMU, se nell’appartamento in questione nel corso del 2012 manterrà la residenza anagrafica e la dimora abituale, lei ha diritto all’aliquota agevolata e alla detrazione di 200 euro se unico residente e dimorante, benché percepisca dal mese di maggio un affitto. Infatti, le clausole che ha aggiunto sul contratto le consentono – a fronte di un contenzioso col suo Comune – di far valere il diritto alle detrazioni d’imposta valide per l’abitazione principale.
Brevemente, sul punto della cedolare secca, per il 2012 non sono dovuti acconti preventivi, a differenza dell’anno scorso, mentre la comunicazione della rinuncia all’adeguamento Istat tramite raccomandata all’inquilino, se l’opzione per la cedolare secca non è stata già indicata sul contratto, rimane obbligatoria.

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