D:
sto finendo di costruire casa, oramai son circa 3 anni che ci vado dietro ma cmq sto vedendo la fine del tunnel ad ogni modo io ho ancora una concessione edilizia aperta (in poche parole è un cantiere).
il mio architetto ha mandato avanti l'anno scorso, dopo la variante presentata in comune, le carte al catasto della mia casa(ancora cantiere).Ad ora la mia casa è accatastata.
La nuova casa è intestata a me, ma ho l'usufrutto di mia madre, la quale risiede in una casa vicino. Specifico bene che mia madre è nullatenente poiche dove viviamo adesso è tutto intestato a mio padre. Ha ovviamente la residenza insieme a quella di mio padre.
Ora, mi dicono che dovrò pagare l'imu sulla mia nuova casa(ma non è ancora cantiere???) e oltretutto dovrà pagarlo mia madre con l'aliquota ordinaria come seconda casa. Ma se è nullatenente dov'è la prima casa???
un altra cosa: mi han detto che per evitare l'imu potevo metter la mia residenza sulla nuova casa.... ma se non ho ancora agibilità, che residenza chiedo?
R:
Finire prima di tutto i lavori con l'agibilità e contestualmente chiedere l'accatastamento. Fino ad allora avrebbe pagato l'imu solo sul terreno edificabile (molto meno), ma siccome il buon architetto ha già accatastato , l'imu la paga come se l'immobile fosse finito ed agibile. Siccome fino all'agibilità ottenuta nessuno può risiedervi, non è prima casa di nessuno, quindi paga l'aliquota ordinaria, senza detrazioni. E siccome sua madre è usufruttuaria spetta a lei per intero. La presunta nullatenenza non è condizione per esserne esentati (sua madre non è nullatenente, se è vero che è usufruttuaria di una abitazione, se vive in una casa di proprietà del proprio nucleo familiare, non è in affitto, e non entrando ovviamente nel merito del conto in banca).
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