
CASSA INTEGRAZIONE POMIGLIANO
La crisi economica continua a dare i suoi effetti negativi sull ’ occupazione , soprattutto in Europa. In particolare il mercato dell’auto nel Vecchio Continente ha un andamento negativo a due cifre ormai da oltre 30 mesi.
Questo sta provocando una intensa attività di chiusure di stabilimenti e razionalizzazioni produttive che coinvolgono quasi tutti i produttori di automobili (salvo le case tedesche, che hanno ristrutturato pesantemente le proprie attività nel periodo 2004 – 2008): Opel-GM chiude almeno uno degli storici stabilimenti in Germania e minaccia la chiusura di un secondo; PSA-CITROEN chiude lo stabilimento di Aulny e riduce di 8.000 dipendenti il proprio organico; Mitsubishi chiude uno stabilimento in Olanda; nonostante sia dato in dote gratis a chi rileva tutti i lavoratori in oltre 14 mesi non è stato ancora trovato un imprenditore interessato al sito di Termini Imerese; Nissan e gli altri giapponesi hanno completato (forse) la loro ristrutturazione l’anno scorso con chiusure e razionalizzazioni.
In questo panorama la FIAT-CHRYSLER continua ad investire sulle automobili sia in Italia che all’estero: si va completando l’investimento per produrre Maserati a Grugliasco e si avvia entro l’estate l’investimento su Modena per produrre le sportive Alfa; si è completato l’investimento a Pomigliano; si sono avviati i lavori di ristrutturazione a Mirafiori ed è stato presentato il modello SUV Jeep e FIAT alla stampa; in Serbia si è avviata la produzione della 500L; in Cina è stato inaugurato il nuovo stabilimento che produce la Viaggio; in USA Chrysler e FIAT 500 battono record di vendite mese su mese; in Brasile FIAT è tornata ad essere la marca più venduta.
Ma la situazione europea continua a destare molte preoccupazioni: la notizia (largamente attesa) delle due settimane di CIGO per mercato a Pomigliano, messa insieme alla Cassa Integrazione per gli impiegati degli Enti Centrali, non può che aumentare lo stato di disagio in Italia, mentre anche lo stabilimento polacco di Tichy tra poco dovrà affrontare la fine della produzione delle Panda classic, dopo aver subito il flop clamoroso della Ford KA.
Come sindacato italiano non possiamo che ribadire la nostra volontà di vincere la sfida che Sergio Marchionne ha lanciato recentemente, laddove ha ricordato che la produzione degli stabilimenti europei deve avere come sbocco il mercato mondiale, a partire da quello USA, e perciò aumentare il livello di competitività e qualità dei propri prodotti. Cin sentiamo pronti a questa sfida e crediamo che i lavoratori italiani meritino ancora una chanche, nonostante che la Fiom ed i loro amici nella stampa e nei tribunali facciano di tutto per rendere inaffidabile il Sistema Paese.
Abbiamo voluto fortemente gli accordi di Pomigliano, Grugliasco e Mirafiori ed il CCSL FIAT e intendiamo batterci affinché questi trovino effettiva applicazione e si superi l’attuale periodo di crisi mantenendo il settore Automotive nel nostro Paese: per questo abbiamo lanciato la campagna “SALVIAMO IL SOLDATO MIRAFIORI ” e a settembre svilupperemo una serie di iniziative volte a migliorare la percezione di qualità ed affidabilità del prodotto nazionale attraverso lo slogan: “SIAMO ITALIANI E COMPRIAMO ITALIANO”.
Roma, 18 luglio 2012
Questo sta provocando una intensa attività di chiusure di stabilimenti e razionalizzazioni produttive che coinvolgono quasi tutti i produttori di automobili (salvo le case tedesche, che hanno ristrutturato pesantemente le proprie attività nel periodo 2004 – 2008): Opel-GM chiude almeno uno degli storici stabilimenti in Germania e minaccia la chiusura di un secondo; PSA-CITROEN chiude lo stabilimento di Aulny e riduce di 8.000 dipendenti il proprio organico; Mitsubishi chiude uno stabilimento in Olanda; nonostante sia dato in dote gratis a chi rileva tutti i lavoratori in oltre 14 mesi non è stato ancora trovato un imprenditore interessato al sito di Termini Imerese; Nissan e gli altri giapponesi hanno completato (forse) la loro ristrutturazione l’anno scorso con chiusure e razionalizzazioni.In questo panorama la FIAT-CHRYSLER continua ad investire sulle automobili sia in Italia che all’estero: si va completando l’investimento per produrre Maserati a Grugliasco e si avvia entro l’estate l’investimento su Modena per produrre le sportive Alfa; si è completato l’investimento a Pomigliano; si sono avviati i lavori di ristrutturazione a Mirafiori ed è stato presentato il modello SUV Jeep e FIAT alla stampa; in Serbia si è avviata la produzione della 500L; in Cina è stato inaugurato il nuovo stabilimento che produce la Viaggio; in USA Chrysler e FIAT 500 battono record di vendite mese su mese; in Brasile FIAT è tornata ad essere la marca più venduta.
Ma la situazione europea continua a destare molte preoccupazioni: la notizia (largamente attesa) delle due settimane di CIGO per mercato a Pomigliano, messa insieme alla Cassa Integrazione per gli impiegati degli Enti Centrali, non può che aumentare lo stato di disagio in Italia, mentre anche lo stabilimento polacco di Tichy tra poco dovrà affrontare la fine della produzione delle Panda classic, dopo aver subito il flop clamoroso della Ford KA.
Come sindacato italiano non possiamo che ribadire la nostra volontà di vincere la sfida che Sergio Marchionne ha lanciato recentemente, laddove ha ricordato che la produzione degli stabilimenti europei deve avere come sbocco il mercato mondiale, a partire da quello USA, e perciò aumentare il livello di competitività e qualità dei propri prodotti. Cin sentiamo pronti a questa sfida e crediamo che i lavoratori italiani meritino ancora una chanche, nonostante che la Fiom ed i loro amici nella stampa e nei tribunali facciano di tutto per rendere inaffidabile il Sistema Paese.
Abbiamo voluto fortemente gli accordi di Pomigliano, Grugliasco e Mirafiori ed il CCSL FIAT e intendiamo batterci affinché questi trovino effettiva applicazione e si superi l’attuale periodo di crisi mantenendo il settore Automotive nel nostro Paese: per questo abbiamo lanciato la campagna “SALVIAMO IL SOLDATO MIRAFIORI ” e a settembre svilupperemo una serie di iniziative volte a migliorare la percezione di qualità ed affidabilità del prodotto nazionale attraverso lo slogan: “SIAMO ITALIANI E COMPRIAMO ITALIANO”.
Roma, 18 luglio 2012
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