Il datore di lavoro, ai sensi dell’art. 4 comma 6 quater del D.P.R. 332/98 è tenuto a consegnare il modello CUD, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti.
Il modello CUD può essere consegnato in formato cartaceo ma anche in formato elettronico, ed in questo ultimo caso il datore di lavoro deve accertarsi della possibilità di ricezione e stampa del CUD da parte del lavoratore.
In caso di mancata consegna del modello CUD da parte del datore di lavoro al proprio dipendente, ai sensi dell’art. 11 comma 1 del D. Lgs. 471/97, il sostituto di imposta viene punito con una sanzione amministrativa da € 258,23 a € 2.065,83.
E tale sanzione viene applicata anche nel caso di una certificazione incompleta o con dati non veritieri.
Essendo la certificazione CUD un documento necessario anche per la presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno, nel caso vi sia un notevole ritardo, è consigliabile spedire una raccomandata al datore di lavoro per richiedere la consegna del modello CUD facendo presente che nel caso la richiesta non sia evasa, si provvederà a denunciare la violazione all’Agenzia delle Entrate competente territorialmente.
Va inteso che il dipendente (o assimilato al dipendente o pensionato) che nell’anno ha percepito soltanto i redditi riportati nel modello CUD, è esonerato dalla presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi (730 o Unico), a condizione che il datore di lavoro abbia eseguito correttamente il conguaglio delle imposte. Vediamo nei dettagli i casi in cui vi è l’esonero.
Ma essendo determinante la condizione posta dall’Agenzia delle entrate relativa al “corretto conguaglio delle imposte” da parte del datore di lavoro, va controllato il rispetto della normativa fiscale da parte del datore di lavoro, facendosi consegnare il modello CUD che appunto certifica l’applicazione corretta delle aliquote fiscali in base al reddito imponibile annuo, l’applicazione delle detrazioni ed il versamento all’Agenzia delle Entrate delle ritenute irpef trattenute dal datore in busta paga. E’ sempre bene controllare le voci più importanti del modello CUD, vediamo l’approfondimento relativo a cosa contiene il CUD.
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