mercoledì 12 settembre 2012

Pensioni Inpdap più leggere da novembre 2012 (investireoggi)

Più leggere potranno essere le pensioni ex Inpdap dal prossimo novembre 2012
Pensioni Inpdap sotto controllo. Con un messaggio n. 14635 del 10 settembre scorso, l’Inps comunica l’avvio delle verifiche reddituali nei confronti dei pensionati statali, quelli cioè collegati alla gestione ex Inpdap, titolari, nell’anno 2011, di prestazioni collegate al reddito, detti per brevità, pensioni Inpdap.

Pensioni Inpdap light

I pensionati Inpdap sono stati oggetto delle verifiche da parte dell’Inps delle loro situazioni reddituali relative all’anno 2010 influenti sulla misura delle prestazioni collegate al reddito eventualmente percepite e sulla base di queste verifiche, lo stesso Istituto provvederà  a recuperare gli importi non spettanti a partire sulle rate di pensione del prossimo mese di novembre (massimo 60 rate).

Le verifiche dell’Inps

L’Istituto Nazionale di previdenza sociale ha effettuato verifiche concernenti in particolare, in tema di pensioni Inpdap,  il diritto alle prestazioni cosiddette collegate al reddito (cioè quelle il cui diritto dipende dal reddito percepito dal pensionato) e nello specifico il diritto alla pensione ai superstiti e alla somma aggiuntiva. Se tali verifiche un tempo erano effettuate sula base delle dichiarazioni che fornivano i diretti interessati, ora le cose sono cambiate, prevedendo che sia la stessa amministrazione finanziaria a dover recuperare le informazioni e di dati necessari per procedere ai controlli.

Recupero dalla pensione di novembre

Nelle verifiche sulle pensioni Inpdap appena concluse oggetto di attenzione sono state le pensioni ai superstiti e le quattordicesime, per cui qualora siano emersi l’erogazione di importi superiori rispetto a quelli spettanti a titolo di pensione ai superstiti, il debito complessivo accertato, relativo al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011, verrà recuperato già con la rata di pensione relativa al prossimo mese di novembre 2012. Il recupero potrà svolgersi in un massimo di 60 rate e consisterà in un trattenuta sul trattamento percepito dai pensionati Inpdap pari a 1/5 delle stesse pensioni pubbliche. Se il recupero non bastasse ad estinguere il debito, l’Inps inviterà i pensionati Inpdap  nelle proprie sedi per concordare come procedere alla restituzione delle somme ancora dovute.

Le lettere ai pensionati statali

Ai pensionati interessati verrà recapitata una lettera informativa in cui è comunicato l’importo del debito relativo alle somme erogate ma non spettanti, con le relative modalità di recupero.  Di seguito potete trovare proprio dei fac simile delle lettere che l’Inps invierà ai diretti interessati.

- Pensionati Inpdap. La lettera 1

- Pensionati Inpdap. La lettera 2

- Pensionati Inpdap. La lettera 3

- Pensionati Inpdap. La lettera 4

- Pensionati Inpdap. La lettera 5

- Pensionati Inpdap. La lettera 6

Pensionati Inpdap possono fare ricorso

Si legge in queste lettere che “Nel caso riscontrasse inesattezze o imprecisioni negli importi dei redditi considerati, potrà segnalarlo a questa Sede, con la certificazione reddituale relativa all’anno considerato, entro 30 giorni dalla ricezione di questa lettera”. Quindi i pensionati Inpdap che dovessero ricevere queste lettere possono presentare, se provvisti della documentazione necessaria, ricorso entro massimo 1 mese dal giorno in cui ricevono questa stessa lettera.

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