Pronto il decreto sulle nuove Province che approderà in Consiglio dei ministri a novembre: quelle che hanno meno di 350 mila abitanti o un’estensione inferiore ai 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpate con quelle vicine.
In Piemonte dalle otto attuali diventeranno quattro: oltre a quella di Torino e Cuneo, invariate, Asti sarà accorpata ad Alessandria e la quarta provincia sarà costituita da Vercelli, Biella, Verbano Cusio Ossola e Novara.
L’approvazione del decreto legge per la revisione della spesa pubblica impone la soppressione della Provincia subalpina e la contemporanea istituzione della Città Metropolitana, sullo stesso territorio e con lo stesso organico: comprenderà 315 Comuni e 2 milioni e 300 mila abitanti.
Avverrà entro il 2014 quasi alla scadenza naturale del mandato di Saitta. L’istituzione della Città Metropolitana non sarà finalizzata a significativi risparmi di denaro pubblico (cui invece punta l’abolizione di decine di provincie che il governo indicherà nelle prossime settimane), ma a un riordino di competenze che accrescerà i poteri del nuovo ente rispetto a quelli dell’attuale Provincia, soprattutto nei campi delle infrastrutture e della gestione dei servizi.
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