Lo stabilisce la Corte costituzionale con la sentenza n. 257/2012.
Congedo maternità: la decisione della Consulta
Nella pronuncia in questione la Consulta ha sottolineato che il congedo maternità, come gli altri istituti nati a salvaguardia della maternità hanno sì il fine di tutelare la donna, ma anche e soprattutto quello di tutelare l’interesse del minore, quello che in gergo comunitario viene chiamato “best interest of child” che deve sussistere sempre e soprattutto nei casi di adozione e affidamento.
La Corte non giustifica la disparità di trattamento quando si parla di congedo per maternità, tra le lavoratrici assunte a contratto a progetto e quelle iscritte alla gestione separata.
Nella pronuncia in questione la Consulta ha sottolineato che il congedo maternità, come gli altri istituti nati a salvaguardia della maternità hanno sì il fine di tutelare la donna, ma anche e soprattutto quello di tutelare l’interesse del minore, quello che in gergo comunitario viene chiamato “best interest of child” che deve sussistere sempre e soprattutto nei casi di adozione e affidamento.
La Corte non giustifica la disparità di trattamento quando si parla di congedo per maternità, tra le lavoratrici assunte a contratto a progetto e quelle iscritte alla gestione separata.
Tra queste le differenze certo, ma quando si parla di congedo maternità, la necessità di assistere il minore è predominante.
In sostanza secondo la Corte anche per le lavoratrici assunte a contratto a progetto il congedo di maternità possa essere lungo, non più tre, bensì 5 mesi.
fonte:investireoggi
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