L'Italia ha firmato la
sul “lavoro dignitoso per le lavoratrici e i
lavoratori domestici”,
entrata in vigore quest’anno.
E' quanto si
apprende a margine di un convegno organizzato questa mattina
dall'Organizzazione internazionale del lavoro al quale hanno partecipato
il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ed esponenti di Cgil, Cisl e Uil.
Il nostro Paese e' il primo in Europa ha siglare la convenzione,
entrata in vigore nel corso dell'anno e gia' adottata da Uruguay,
Filippine, Mauritius, Nicaragua, Bolivia e Paraguay.
La Convenzione dell’Ilo riconosce loro
il diritto a difendere collettivamente i propri diritti e a costituire
un sindacato, a una retribuzione minima, a un compenso mensile (con
limiti ai pagamenti in natura, tipo il vito e l’alloggio), a orari
ragionevoli, a un giorno libero a settimana e l’accesso alla sicurezza
sociale, anche nel caso di maternità.
In Italia c’è quasi tutto – anzi,
siamo l’unico Paese europeo dotato di un contratto collettivo nazionale
in materia – ma per esempio manca un vero e proprio diritto alla
malattia: il datore di lavoro paga il 50% dal primo al terzo giorno, il
100% dal quarto all’ottavo, e poi più nulla; l’Inps, invece, non se ne
fa proprio carico, perché i contributi pagati dal datore sono soltanto
previdenziali.
C’è naturalmente bisogno di altro, dicevo: i sindacati,
infatti, hanno chiesto da tempo politiche in grado di favorire
l’emersione dal lavoro sommerso delle circa 700 mila colf e badanti non
iscritte all’Inps, attraverso controlli e maggiori incentivi (anche
fiscali) in favore della famiglia e degli anziani non autosufficienti.
È
una battaglia importante non solo dal punto di vista sociale, ma anche
da quello economico, perché – in un momento di crisi per quasi tutti gli
altri settori – il lavoro domestico in Italia continua a crescere:
oltre 143 mila nuovi contratti solo nel 2011, con un incremento del 43%
nell’ultimo decennio.
Non saranno le colf a risollevare la nostra
economia, d’accordo, ma certamente un tasso di nero superiore al 40% la
danneggia ulteriormente.
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