Per il primo anno di entrata in vigore il pagamento è previsto in 4 rate:
- gennaio,
- aprile,
- giugno
- e dicembre.
Gli emendamenti presentati il 14 dicembre al disegno di legge stabilità risolvano due problemi della tassa, che ne impedivano il suo avvio.
Il primo riguarda la base imponibile: per il 2013 si pagherà la Tares sull’80% della superficie catastale dell’immobile, mentre dall’anno prossimo il pagamento dovrà avvenire sulle base imponibili utilizzate attualmente per Tarsu o Tia.
Nel 2013 le prime tre rate saranno commisurate a quanto pagato nel 2012 a titolo di Tarsu o Tia, e alla maggiorazione di 30 centesimi al metro quadrato che servirà per finanziare i servizi “indivisibili” svolti dal Comune.
I sindaci avranno la possibilità di aumentare a 40 centesimi al metro quadro la quota di maggiorazione, e l’eventuale conguaglio sarà pagato a saldo nel mese di dicembre.
La tassa si potrà pagare con bollettino postale o con F24, in modo da poter compensare.
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