Prima ancora di dispiegare i suoi effetti il provvedimento viene modificato dalla legge 221/2012 che ha convertito il decreto Crescita-bis.
L'esodo anticipato dei lavoratori anziani prevede che l'azienda si faccia carico degli oneri, cioè dei salari e delle coperture contributive.
La disciplina richiede, inoltre, che l'accordo sia sottoscritto dall'azienda con le OO.SS. più rappresentative a livello sussidiario.
All'Inps, poi, spetta il ruolo di controllore.
Sempre all'istituto di previdenza nazionale l'azienda interessata deve presentare una fidejussione a garanzia dei pagamenti mensili.
La norma originaria è stata modificata, la prestazione si estende alle procedure di mobilità ex legge 223/91 e ai processi di riduzione di personale dirigente.
fonte:(rassegna stampa METAPING da :sole24)
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