Il Senato ieri ha approvato lo slittamento a luglio della prima rata della Tares, il nuovo tributo che dovrebbe sostituire la vecchia tassa sui rifiuti e finanziare i 'servizi indivisibili' come l'illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade.
Inizialmente il primo versamento era previsto per gennaio, poi la legge di stabilità l'aveva spostato ad aprile.
Lo scopo è quello di dare tempo al futuro Governo di insediarsi e modificare l'intero meccanismo.
In sostanza, si chiede al nuovo Esecutivo di ridurre l'incidenza della Tares sui bilanci familiari e di restituire la natura di tariffa alla Tares.
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