martedì 2 luglio 2013

ISEE IN GAZZETTA "L'INCREMENTO DEI CONTROLLI"

Definizione delle modalità di rafforzamento del sistema dei controlli dell’ISEE” pubblicato in Gazzetta Ufficiale nr. 149 del 27 giugno 2013, il Decreto Interministeriale dell’8 marzo 2013 . Tramite un nuovo sistema di controllo,da parte di INPS e Agenzia delle Entrate sull'ISEE  eventuali omissioni o errori saranno scoperti in modo più semplice e potranno avere anche conseguenze serie per colui che ha fornito una dichiarazione che non corrisponde alla reale situazione finanziaria. 
È quasi operativa la banca dati creata e gestita dell'INPS contenente tutti i dati reddituali e patrimoniali dei soggetti beneficiari di prestazioni sociali agevolate, la banca dati avrà il compito di verificare che le dichiarazioni ISEE presentate dai cittadini all'Istituto di Previdenza siano veritiere. 
La banca dati sarà anche soggetta al controllo incrociato dell'Agenzia delle Entrate, che garantirà in questo modo la massima attendibilità delle informazioni che vengono fornite all'ente previdenziale .Grazie al nuovo strumento di controllo i cittadini saranno tenuti a prestare molta attenzione alle autocertificazioni che possano essere non veritiere.
Questo aspetto è fondamentale perché a volte l'ISEE è calcolato consegnando al CAF soltanto la dichiarazione dei redditi e non indicando eventuali dati patrimoniali come conti correnti, risparmi, abitazioni. La nuova banca dati rafforza i controlli proprio per questo motivo, in questi giorni il Garante della Privacy ha dato il via allo schema di Decreto interministeriale per la creazione della banca dati Inps sull'ISEE, relativa alle dichiarazioni dei beneficiari di prestazioni sociali agevolate.
Con la nuova banca dati c'è bisogno di maggiore attenzione nell'indicazione dei dati per il calcolo dell'ISEE, eventuali errori, adesso possono essere più facilmente individuati e questo può significare non solo l'esclusione dalle agevolazioni di cui si è beneficiato ma potrebbe portare,anche a sanzioni di carattere penale.

fonte:lavoro&diritti - supermoney

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