domenica 9 luglio 2017

#NUOVI_VOUCHER , #LIBRETTO_FAMIGLIA #PRESTAZIONI_OCCASIONALI #CIRCOLARE_INPS

Con la circ. 107 del 5 luglio 2017  INPS chiarisce i dettagli in materia di 




che può essere svolto tramite due modalità: 



Il limite per il Libretto Famiglia. Ciascun lavoratore occasionale può sottoscrivere in un anno uno o più contratti di prestazione occasionale per un valore complessivo non superiore a 5.000 euro netti.

Inoltre, tra un singolo utilizzatore e un singolo prestatore l'entità economica delle prestazioni che possono essere acquisite e rese non può superare i 2.500 euro l'anno.

valore nominale di ciascun titolo di pagamento è fissato in 10 euro lordi,
utilizzabile per prestazioni di durata non superiore a un’ora.
 
In tale somma sono compresi
  • la contribuzione alla gestione separata Inps (1,65 euro), 
  • il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (0,25 euro), 
  • il finanziamento degli oneri gestionali (0,10 euro), per un totale di 2 euro. 
  • Il valore netto del titolo di pagamento è quindi pari a 8 euro.
PRIMA – Il valore netto di ogni voucher era pari a 7,50 euro, in quanto ai 10 euro del valore di acquisto da parte dell’utilizzatore bisognava sottrarre la contribuzione previdenziale (1,30 euro), la copertura assicurativa (0,70 euro), il contributo alle spese di gestione (0,50 euro), per un totale di 2,50 euro.


  • contratto di prestazioni occasionali (imprese max 5 dip)


Ciascun utilizzatore può attivare in un anno uno o più contratti di prestazione occasionale per un valore complessivo non superiore a 5.000 euro netti.
Se i contratti sono rivolti a pensionati, studenti fino a 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito, tale importo aumenta fino a 6.666 euro.

Il limite è valido anche per il Libretto Famiglia. Ciascun lavoratore occasionale può sottoscrivere in un anno uno o più contratti di prestazione occasionale per un valore complessivo non superiore a 5.000 euro netti. 

Inoltre, tra un singolo utilizzatore e un singolo prestatore l'entità economica delle prestazioni che possono essere acquisite e rese non può superare i 2.500 euro l'anno.

PRIMA - Gli unici limiti esistenti erano di 7.000 euro netti l'anno in capo al singolo prestatore di lavoro accessorio e di 2.000 euro netti l'anno (3.000 per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito) per i singoli rapporti tra prestatore di lavoro e committente imprenditore o professionista (non famiglie, pubbliche amministrazioni o non profit). Ciascun committente non era sottoposto quindi ad alcun limite complessivo nell'uso dei buoni lavoro, che poteva utilizzare anche per la sua attività ordinaria e senza alcun requisito di occasionalità.




fonte : INPS , GOV

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