A ritoccare gli importi è stata la Commissione Nazionale per l'aggiornamento retributivo, composta dalle organizzazioni datoriali e sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico.
La Commissione si è riunita in videoconferenza lo scorso 2 febbraio con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ha definito i nuovi valori.
Il CCNL inquadra i lavoratori domestici nei livelli A, B, C e D, ciascuno dei quali può essere base o super. Le retribuzioni minime variano secondo i livelli e se il lavoratore è convivente, convivente a tempo ridotto, non convivente, prestatore di assistenza o presenza notturna, oppure assunto per coprire ore e giorni di riposo di altri lavoratori. Vanno poi eventualmente aggiunte le indennità di vitto e alloggio e quelle previste per le baby sitter di bambini fino al 6° anno di età, per chi assiste più di una persona non autosufficiente e per i lavoratori certificati.
Gli importi retributivi aggiornati hanno decorrenza dal 1° gennaio 2022.
Il CCNL inquadra i lavoratori domestici nei livelli A, B, C e D, ciascuno dei quali può essere base o super. Le retribuzioni minime variano secondo i livelli e se il lavoratore è convivente, convivente a tempo ridotto, non convivente, prestatore di assistenza o presenza notturna, oppure assunto per coprire ore e giorni di riposo di altri lavoratori. Vanno poi eventualmente aggiunte le indennità di vitto e alloggio e quelle previste per le baby sitter di bambini fino al 6° anno di età, per chi assiste più di una persona non autosufficiente e per i lavoratori certificati.
Gli importi retributivi aggiornati hanno decorrenza dal 1° gennaio 2022.
Nessun commento:
Posta un commento