Quali sono le tipologie di lavoratori dipendenti che rientrano:
- lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all’articolo 2 del decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 19 maggio 1999;
- lavoratori notturni, come definiti dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno;
- lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”;
- conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto.
Inoltre, sono inclusi anche coloro che hanno prestato la loro attività:
- nel periodo notturno per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino, per un minimo di 78 notti (per chi maturato il requisito tra il 1° luglio 2008 e il 30 luglio 2009);
- o per un minimo di 64 notti per coloro che maturano i requisiti dopo il 1° luglio 2009.
Nell’elenco bisogna individuare l’attività in orario notturno che comprenda almeno 3 ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per l’intero anno lavorativo.
I requisiti – Per fruire del beneficio pensionistico anticipato è necessario che i lavoratori interessati abbiano svolto una o più delle attività lavorative faticose e pesanti previste dal comma 1, dello stesso articolo 1, del D.Lgs. n. 67, secondo le modalità ivi previste, per un periodo di tempo pari:
- ad almeno sette anni, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
- ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2018.
leggere anche (1) (2)
- lavoratori notturni, come definiti dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che possano far valere una determinata permanenza nel lavoro notturno;
- lavoratori addetti alla c.d. “linea catena”;
- conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto.
Inoltre, sono inclusi anche coloro che hanno prestato la loro attività:
- nel periodo notturno per almeno 6 ore, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino, per un minimo di 78 notti (per chi maturato il requisito tra il 1° luglio 2008 e il 30 luglio 2009);
- o per un minimo di 64 notti per coloro che maturano i requisiti dopo il 1° luglio 2009.
Nell’elenco bisogna individuare l’attività in orario notturno che comprenda almeno 3 ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per l’intero anno lavorativo.
I requisiti – Per fruire del beneficio pensionistico anticipato è necessario che i lavoratori interessati abbiano svolto una o più delle attività lavorative faticose e pesanti previste dal comma 1, dello stesso articolo 1, del D.Lgs. n. 67, secondo le modalità ivi previste, per un periodo di tempo pari:
- ad almeno sette anni, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017;
- ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2018.
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