Molti i nodi aperti. Dalle pensioni all'Imu
SALDI INVARIATI - Nel pomeriggio Elsa Fornero, ospite della trasmissione In mezz'ora di Lucia Annunziata aveva risposto «non lo so» alla spinosa domanda che tutti si pongono in questi giorni: Ci sono margini di trattativa sulla manovra? «I saldi devono restare invariati - ha detto il ministro -. Se all'interno di questo ci sono spazi per ampliare la platea di coloro che potranno avere una sorta di indennizzo per l'inflazione che ci sarà, oppure per rimodulare questa nuova imposta per la casa, saremmo felici, però bisogna trovare altri soldi», ha dichiarato la Fornero.
INCONTRO GOVERNO-SINDACATI - Anche sulla possibilità che si possa evitare lo sciopero di lunedì proclamato da Cgil, Cisl e Uil, il ministro ha mostrato dubbi, limitandosi ad annunciare che anche lei sarà presente all'incontro di tra i leader di Cgil, Cisl e Uil e il premier Mario Monti. «Io ero un professore fino a 20 giorni fa - ha aggiunto la Fornero - . Abbiamo avuto 20 giorni e siamo stati chiamati come dei medici al capezzale di un malato grave, quando altri medici hanno ritenuto di non essere in grado di curare la malattia».
PATRIMONIALE - In tv il ministro è tornato sul tema della patrimoniale. «Dal punto di vista dell'equità nel senso dell'imposta patrimoniale - ha detto durante la trasmissione In mezz'ora - mi pare che questo governo stia facendo abbastanza: noi non abbiamo un'anagrafe che consenta oggi di prendere i grandi patrimoni» e se il governo «fosse venuto fuori con l'idea di avviare questa anagrafe in modo di poter colpire tra due anni questi grandi patrimoni, noi non saremmo stati credibili e sicuramente la manovra non avrebbe realizzato in tempi brevi quello che invece sta realizzando».
FIAT - Infine, un accenno alla Fiat. «Il nostro sforzo è che resti italiana, non in virtù di qualche aiuto che potrà avere, anche se con l'Unione Europea non potrà, ma che resti italiana perché in grado di vincere la concorrenza sui mercati internazionali e resti competitiva», ha detto la Fornero.
«OK ALLA MANOVRA IN TEMPI RAPIDI» - Da Confindustria intanto arriva l'appello ad approvare la manovra in tempi rapidi. «Siamo consapevoli che contiene sacrifici rilevanti per tante persone, ma non ha alternative e consente di dare una speranza di ripresa all'economia, all'occupazione, ai giovani e alle donne del nostro Paese», recita una nota. «L'auspicio è che il decreto venga approvato rapidamente, senza stravolgimenti», si legge ancora nel comunicato di Confindustria.
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