Con la nuova riforma del lavoro varata dal ministro Fornero, alcune modifiche sono state apportate anche ai sussidi di disoccupazione. Per questo motivo abbiamo deciso di stilare una piccola guida al fine di approfondire meglio l’argomento.
Cosa sono i sussidi di disoccupazione
Il sussidio di disoccupazione è un’indennità che spetta ai lavoratori che sono incorsi in una disoccupazione involontaria, ovvero licenziamento o giuste dimissioni. Inoltre l’indennità riguarda anche quei lavoratori sospesi da aziende che hanno dovuto far fronte a eventi temporanei, non causati da nessuna delle due parti in questione, ovvero il datore di lavoro e il lavoratore.
Quanto durano i sussidi di disoccupazione
La durata del sussidio di disoccupazione è stata estesa con la riforma del lavoro: dai 12 mesi per gli over 50, infatti, si potrà arrivare fino a 18 mesi per gli over 55. Previsto un taglio del 15% dell’indennità dopo i primi 6 mesi e un altro 15% dopo i 6 mesi successivi.
Ammontare della retribuzione
Il nuovo sussidio di disoccupazione (Aspi), va a sostituire il sussidio tradizionale e quello di mobilità e varrà il 70% della retribuzione lorda, invece del 60% come negli anni precedenti, per gli stipendi lordi fino a 1.250 euro. Per chi supera i 1.250 euro lordi di stipendio prenderà solamente il 30%.
Quando termina il sussidio di disoccupazione
Il sussidio di disoccupazione termina quando il lavoratore ha percepito le giornate d’indennità che gli spettano, comincia un nuovo lavoro, non compare più nelle liste di disoccupazione o diventa titolare di pensione.
Come fare la domanda per ottenere il sussidio di disoccupazione
Per ottenere il sussidio di disoccupazione, è necessario iscriversi alle liste dei disoccupati presso il Centro per l’impiego: la domanda dovrà essere presentata agli uffici INPS entro 68 giorni dal termine del rapporto professionale. Per ottenere il sussidio di disoccupazione, bisognerà essere assicurati all’INPS da 2 anni e avere 52 contributi settimanali nei 2 anni che precedono il termine del rapporto di lavoro. Per presentare la domanda è possibile scaricare il modulo dal sito dell’INPS.
Come cambiano i sussidi di disoccupazione con requisiti ridotti
Le mini Aspi, ovvero le nuove indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, consentono di sveltire i processi di pagamento: l’indennità, infatti, viene pagata in concomitanza del periodo di disoccupazione e non più l’anno successivo, come avveniva prima della riforma del lavoro. Le mini Aspi sono riservate a chi ha perso il posto di lavoro, ma non ha ancora i requisiti necessari per ottenere l’indennità di disoccupazione ordinaria: in questa categoria entrano sostanzialmente i lavoratori stagionali, trimestrali e dello spettacolo). I requisiti per ottenere questo tipo di sussidi sono: 78 giorni di lavoro dipendente retribuiti; 1 settimana di contributi INPS antecedente i 2 anni solari precedenti; inoltre non è obbligatorio iscriversi al Centro per l’impiego, fatta eccezione per i soci di cooperativa. Il calcolo dell’indennità sarà effettuato in maniera analoga di quella prevista per l’Aspi.
Nessun commento:
Posta un commento