PROROGATA AL 15/10 LA
SCADENZA DEL CENSIMENTO ATC
Gli inquilini delle case popolari hanno ancora tempo, fino al 15 ottobre, per rispondere al censimento socioeconomico. L’Agenzia ha infatti concesso una proroga sui tempi di consegna, fissati in un primo momento al 28 settembre, per permettere a tutti di recarsi ai Caf e adempiere a quest’obbligo.
Non bisogna dimenticare infatti che per chi vive nelle case popolari è obbligatorio presentare il censimento, che serve a verificare se i requisiti con cui si era ottenuta la casa popolare siano ancora validi e a determinare l’esatto canone di affitto, calcolato sulla base dei redditi di ciascuna famiglia.
Chi non lo ha ancora fatto, dovrà dunque affrettarsi a fissare un appuntamento al Caaf più vicino a casa sua per la compilazione.
Il servizio naturalmente è gratuito e non è necessaria alcuna tessera associativa: possono usufruirne tutti gli inquilini. L’elenco dei Caaf convenzionati è disponibile sul sito internet di Atc, alla voce “censimento” e tutti i residenti ne hanno ricevuta anche una copia per posta, insieme alla lettera con tutte le informazioni.
Per la prima volta, quest’anno, i residenti devono presentare l’autocertificazione con il reddito ISEE, come prevede la legge regionale 3/2010. Un cambiamento importante, che garantirà maggiore equità tra coloro che vivono nelle case popolari. I parametri ISEE, infatti, calcolano nel reddito anche il capitale finanziario. Questo permette di individuare ancora più facilmente i furbetti, quelli che sono assegnatari di una casa popolare pur non avendone diritto o che pagano un canone non proporzionato al proprio reddito, perché non dichiarano tutte le entrate o il numero di componenti del nucleo familiare.

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