Non sono computabili i periodi di lavoro svolti all’estero non verificabili.
Le precisazioni sono giunte dopo numerose segnalazioni pervenute dalle sedi territoriali con le quali sono stati segnalati modelli 'E 205' attestanti periodi lavorativi all'estero, romeni contenenti bonus o maggiorazioni contributive relativi a periodi di lavoro, spesso di lunga durata, corrispondenti ad attività usuranti svolte in Romania.
Viene cioè chiarito che i periodi lavorativi svolti in altri Stati membri dell’Unione Europea, attestati dai lavoratori mediante il Modello “E 205”, non possono essere totalizzati ai fini della disciplina dell’accesso anticipato al trattamento pensionistico prevista in materia di lavori usuranti ex D.Lgs n. 67/2011, né tantomeno per i periodi assicurativi esteri nei quali i lavoratori sono stati esposti all’amianto.
Tale posizione, chiarisce l’Istituto, è valida in relazione ai periodi di lavoro per i quali non è possibile accertare il possesso, in capo ai lavoratori, dei requisiti previsti dalla norma sopra menzionata (lavori usuranti) oppure il reale svolgimento di attività lavorative con esposizione all’amianto. In caso di perplessità, chiude l’Istituto, le sedi territoriali che si vedranno recapitare il modello “E 205” dovranno necessariamente richiedere ulteriori informazioni alle istituzioni del Paese di provenienza, al fine di poter verificare il reale possesso dei requisiti richiesti.
fonte:SOLE24ORE / SEAC
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